Risk management, cos’è e quali sono le fasi che lo compongono

Il risk management o gestione del rischio rappresenta un pilastro fondamentale per la stabilità e la crescita sostenibile di ogni impresa. In un ambiente economico caratterizzato da incertezze e sfide continue, la capacità di prevedere, valutare e gestire i rischi risulta essenziale al fine di salvaguardare gli asset aziendali e garantire la continuità operativa. In questo approfondimento vi forniremo alcune indicazioni su un management del rischio strategico ed efficace.

1. Che cosa si intende con risk management?

Questo processo sistematico permette alle organizzazioni di identificare, analizzare e gestire proattivamente i rischi potenziali a cui sono esposte. L’obiettivo è ridurre la probabilità che eventi negativi impattino sulle operazioni aziendali e, quando non è possibile prevenirli, di minimizzare i loro effetti dannosi. Attraverso l’adozione di strategie specifiche, le imprese possono trasformare i rischi in opportunità, migliorando la resilienza e la competitività nel mercato.

Quando invece si parla di risk assessment si affronta il concetto in senso più generico di valutazione da effettuare su un determinato aspetto dell’attività in base al contesto in cui si opera e non unicamente in applicazione al risk management.

2. Quali sono i 4 punti fondamentali per la gestione del rischio?

  1. Identificazione del rischio. Questo primo passo richiede un’analisi dettagliata delle attività aziendali per riconoscere i rischi che possono emergere da vari fattori, come cambiamenti economici, tecnologici, legali e di mercato o scelte errate della governance aziendale;
  2. valutazione del rischio. Dopo l’identificazione, ogni rischio viene analizzato per comprenderne il potenziale impatto e la probabilità che si verifichi. Questo passaggio aiuta a stabilire le priorità nella gestione dei rischi;
  3. definizione delle priorità. Basandosi sull’analisi effettuata, i rischi vengono considerati in ordine di importanza e urgenza. Ciò consente di allocare risorse in maniera efficiente al fine di affrontare prima i rischi più critici;
  4. mitigazione del rischio. Si sviluppano e implementano strategie mirate a controllare o eliminare i rischi identificati, dalle politiche interne di sicurezza a strategie di trasferimento del rischio, come l’assicurazione.

2.1 Quali sono le principali attività di un risk manager?

I risk manager devono sorvegliare costantemente vari aspetti dell’ambiente aziendale e del mercato, per rilevare nuovi rischi emergenti. Hanno il compito di analizzare i dati raccolti e preparare regolarmente report che evidenzino l’andamento dei rischi e le misure adottate, facilitando la possibilità per i manager aziendali di prendere decisioni informate. Si occupano di creare piani d’azione specifici allo scopo di mitigare i rischi identificati, adattando le strategie alle circostanze attuali e future. Inoltre, organizzano sessioni di formazione per i dipendenti, orientate ad aumentare la consapevolezza sui rischi e su come gestirli efficacemente. Da un’indagine condotta da ANRA (Associazione Nazionale dei Risk Manager e Responsabili Assicurazioni Aziendali) e FERMA (Federazione Europea delle Associazioni di Risk Management), le buone pratiche di risk management stanno diventando una prassi normale anche nelle aziende italiane ma solo il 6% delle imprese incarica un risk manager.

3. Come fare risk management efficace?

Per implementare il processo descritto, le organizzazioni devono assumere un atteggiamento strutturato che include:

  • l’adozione di software di gestione del rischio e tecnologie avanzate per un monitoraggio preciso e in tempo reale dei rischi;
  • creazione di una cultura del rischio quale parte integrante delle operazioni quotidiane in azienda;
  • revisione e aggiornamento periodici dei piani di gestione del rischio, da adeguare alle dinamiche di mercato;
  • mantenere una comunicazione efficace tra i vari reparti per garantire che le informazioni sui rischi siano diffuse e gestite proattivamente. Le asimmetrie informative, infatti, spesso portano a scelte azzardate.

Grazie a queste strategie, le aziende possono minimizzare le perdite potenziali e rafforzare la propria posizione nel mercato.

4. GIB Italia Service a fianco delle imprese

Recuperare un credito insoluto comporta la necessità di affrontare e gestire in modo efficace il rischio del credito. Per tale ragione il management del rischio risulta fondamentale nella strategia di recupero crediti.

GIB Italia Service utilizza le proprie competenze per aiutare clienti come banche, aziende e studi professionali a gestire e recuperare efficacemente i crediti, offrendo servizi che riducono il rischio di insolvenza dei debitori.

In supporto alle imprese individuiamo modelli funzionali, principi e linee guida volte a prevenire e a ridurre i rischi di insolvenza dei clienti. La gestione di risk management che proponiamo prevede specifici livelli di strutturazione delle misure di prevenzione e contrasto. Per saperne di più, non esitate a mettervi in contatto con il nostro staff di esperti.