Recupero crediti estero. Strategie di successo

L’economia rallentata del nostro Paese ha portato diverse piccole e medie imprese a cercare di internazionalizzarsi e vendere all’estero. Laddove necessario, però, il recupero crediti estero rappresenta una sfida complessa e articolata per molte aziende. Operare in un contesto internazionale comporta diverse difficoltà, tra cui la diversità normativa e linguistica. In questo articolo, esploreremo le strategie di successo per il recupero dei crediti insoluti all’estero, fornendo una guida pratica e dettagliata per chi si trova ad affrontare questa problematica.

1. Cos’è il recupero crediti estero

Il recupero crediti estero è l’insieme delle attività volte a ottenere il pagamento di debiti da parte di clienti situati in paesi diversi da quello in cui opera il creditore. Questo processo si rende necessario quando un’azienda che svolge la propria attività a livello internazionale si trova di fronte a un debitore estero che non ha rispettato le scadenze di pagamento. Può riguardare sia le piccole e medie imprese che le grandi multinazionali impegnate in diversi settori, che studi professionali. L’obiettivo principale è recuperare somme dovute per beni o servizi forniti, affrontando le peculiari sfide di agire su scala globale.

Tale processo comporta la gestione di vari fattori, tra cui le transazioni transfrontaliere, le differenze di fuso orario, le diverse valute e i tassi di cambio.

1.1 Le particolarità del recupero crediti estero

Le peculiarità del recupero del credito da svolgere all’estero risiedono principalmente nella necessità di comprendere e rispettare le normative vigenti nei diversi paesi. Tra le principali criticità ci sono:

  • normative legali differenti: ogni paese ha le proprie leggi e regolamentazioni che influiscono sul recupero del credito. È importante conoscere queste differenze per evitare errori procedurali che potrebbero compromettere le azioni di recupero;
  • barriere linguistiche. La comunicazione efficace con debitori esteri richiede competenze linguistiche specifiche e, spesso, l’assistenza di traduttori professionali. Tali competenze eviteranno malintesi e ritardi nel processo di recupero;
  • cultura aziendale. Le pratiche commerciali e la cultura aziendale possono influenzare il modo in cui i debitori rispondono alle richieste di pagamento. Ad esempio, in alcuni paesi, il ritardo nei pagamenti è socialmente accettato, mentre in altri può essere visto come un segno di cattiva gestione. Comprendere queste sfumature culturali è essenziale per adottare l’approccio più efficace.

2. Come si svolge il recupero crediti estero

  1. Cosa fare se un cliente estero non paga? L’attività di recupero si può suddividere in diverse fasi, ciascuna delle quali richiede una strategia specifica:

    • valutazione preliminare e analisi della situazione finanziaria del debitore per valutare la possibilità di recupero. Questa fase include la raccolta di informazioni sul debitore, come la sua solvibilità, il suo storico di pagamenti e la situazione economica del paese in cui opera. È importante determinare se il soggetto ha la capacità di saldare il debito o se sono necessarie ulteriori azioni;
    • comunicazione iniziale tramite l’invio di lettere di sollecito, lettere di costituzione in mora e contatti telefonici, preferibilmente nella lingua del paese di destinazione. Queste comunicazioni devono essere chiare, professionali e precise, spiegando le conseguenze del mancato pagamento e indicando un termine entro il quale il debitore deve rispondere;
    • tentativo di accordo stragiudiziale attraverso negoziazioni dirette. Si possono concordare piani di pagamento rateizzati o sconti sul totale dovuto, a condizione che il debitore accetti di pagare entro un periodo di tempo stabilito;
    • avvio di procedure legali nel rispetto delle normative locali. Questa fase può comportare l’assistenza di avvocati specializzati in diritto internazionale e il coinvolgimento delle autorità giudiziarie competenti nel paese del debitore. Le azioni legali devono essere intraprese con attenzione per evitare costi eccessivi e lunghe tempistiche.

3. Chi può avere bisogno del recupero crediti estero?

Il recupero crediti all’estero è una necessità comune per diverse categorie di clienti, tra cui:

  • piccole e medie imprese (PMI) che esportano beni o servizi all’estero e devono affrontare insoluti internazionali. Le PMI possono non avere le risorse interne necessarie per gestire efficacemente il recupero e potrebbero trarre vantaggio dall’assistenza di esperti;
  • grandi aziende che operano su scala globale e necessitano di recuperare crediti da vari paesi. Le grandi aziende talvolta hanno dipartimenti legali interni, ma spesso scelgono di affidarsi a società specializzate per la gestione dei crediti più complessi;
  • studi professionali che operano con clienti stranieri e che devono incassare le proprie parcelle per i servizi effettuati;

4. Normativa che regolamenta il recupero crediti estero

Le normative principali di riferimento sono:

  • regolamenti dell’Unione Europea che facilitano il recupero crediti all’interno dei paesi membri, come il Regolamento (CE) n. 1896/2006 che istituisce un procedimento europeo d’ingiunzione di pagamento. Questo strumento permette ai creditori di ottenere rapidamente un’ingiunzione di pagamento esecutiva in tutti i paesi membri dell’UE;
  • convenzioni internazionali come la Convenzione delle Nazioni Unite sui contratti di compravendita internazionale di merci (CISG), che uniforma alcune norme in materia di recupero crediti. La CISG fornisce un quadro legale comune per le transazioni internazionali, riducendo le incertezze legali;
  • leggi nazionali che variano significativamente e richiedono una conoscenza approfondita per una gestione efficace del recupero crediti. Ad esempio, in alcuni paesi, le procedure di recupero possono richiedere l’intervento di un mediatore o di un tribunale specializzato.

4.1 Azioni giudiziarie di recupero per UE ed extra UE

Se la sede dell’acquirente si trova nell’UE o in uno dei paesi EFTA o il compratore è proprietario di beni utilmente aggredibili in Italia o se vanta crediti nei confronti di soggetti italiani e nel contratto di acquisto di beni o servizi è presente una clausola di proroga della giurisdizione in favore del giudice italiano del luogo in cui ha sede la propria impresa, il venditore italiano avrà la possibilità di dar corso a un’azione giudiziaria innanzi al giudice italiano. Viceversa, se l’acquirente è extra-UE e opera al di fuori dei paesi EFTA, l’opzione migliore non sempre è quella di richiedere che la risoluzione delle controversie avvenga presso i tribunali italiani.

5. Tipiche difficoltà del recupero crediti internazionale

Le differenze nel sistema giudiziario, nei tempi di risposta delle autorità e nei costi legali possono rendere il processo di recupero più o meno lungo e costoso.

Inoltre, le spese legali e amministrative per il recupero crediti all’estero possono essere considerevoli. Questi costi devono essere valutati attentamente rispetto all’importo del credito da recuperare per determinare la convenienza economica delle azioni intraprese.

6. GIB Italia Service e il recupero del credito all’estero

Avvalersi di legali, traduttori ed esperti in recupero di crediti internazionali, consente di affrontare più agevolmente le complessità normative e linguistiche. GIB Italia Service garantisce alle aziende che assiste la possibilità di ottenere quanto dovuto anche in contesti internazionali. Non solo affianchiamo le imprese italiane nel recupero di crediti all’estero ma aiutiamo anche le aziende straniere a recuperare i loro crediti di natura commerciale in Italia. Grazie all’esperienza e alla competenza nel settore, offriamo soluzioni su misura per le esigenze di ciascun cliente, assicurando un servizio di alta qualità e risultati concreti.